L’esperimento tantrico

 
 

    Tantra è amore. Amore che riconosce e comprende l’intrinseca unità di ciò che è. Amore che pratica quotidianamente la non separazione, l’unione col Se’ e con l’altro, qualunque altro. Amore che non commenta, giudica, divide, bensì consapevolmente cerca l’incontro, la fusione, la sintesi.

Tantra è lo sciogliersi e dissolversi della paura della scomparsa dell’io separato; è andare un passo alla volta, con dedizione e tenerezza, oltre i confini dell’isola della personalità.     Tantra è unione con il corpo, con le emozioni, con la mente, con l’anima, unione che nel suo procedere libera dall’auto giudizio, dal giudizio verso il mondo, dal bisogno di cambiare se stessi e gli altri, dallo sforzo di controllare l'esperienza, dall’agonia del sentirsi isolati e fuori posto. Tantra è lasciare andare e arrendersi a ciò che è nel momento presente. Tantra è la comprensione suprema che ognuno di noi esiste già completo, integrato, manifestazione unica e irripetibile, e che è attraverso questa unicità che il Cosmo conosce se stesso in maniera originale.
Tantra è l’espressione della nostra rimembranza, la nostra passione e reverenza per la Vita.

Tantra è l’eccitazione nell'esperienza del continuo rivelarsi del mistero di questo momento con innocenza, curiosità e assoluta partecipazione.

Tantra è l’incontro della Meditazione e dell’Amore.


   “Meditazione vuol dire la capacità d’essere assolutamente solo, e Amore vuol dire la capacità d’essere assolutamente insieme. Amore vuol dire godere della connessione, dell’intimità con l’altro; Meditazione vuol dire godere della solitudine, dell’intimità con se stessi. Essi vanno nella stessa direzione, perché in entrambi i cammini l’ego scompare” 

                                                                                                                                             Osho


Anche se sarò guida in questo esperimento sono anch’io un’onda di questo oceano e l’oceano, come tutti voi. Non sò di più, non ho niente da insegnare. Solo condivido me stesso, il mio non sapere, la mia innocenza, la mia curiosità, il mio incessante stupore di fronte alla bellezza e intelligenza della verità/amore/consapevolezza.


"Il Tantra è il cammino della naturalezza. Liberazione è diventare perfettamente naturali, non è raggiungere qualcosa di grande, non è niente di straordinario. È solo essere naturali, essere se stessi. Tu sei un essere. Lo sei già, non c’è bisogno di diventare qualcuno. La sola trasformazione possibile, la sola rivoluzione possibile non nasce preoccupandosi del carattere, dei gesti e delle azioni, ma occupandosi dell’essere. L’essere è positivo: quando l’essere è attento, desto, consapevole, l’oscurità scompare
                                                                                   

Osho, Tantra la comprensione suprema

 

Arrendersi al Mistero